Drosanthemum floribundum

Zona

Africa australe
e
Madagascar

Bauhinia galpinii


Lungo la scarpata, in questa zona, l’humus è meno presente, le rocce granitiche sono in superficie e la vegetazione locale è più bassa. Il calore si accumula e crea, particolarmente in estate, condizioni difficili per le piante non ambientate.

Questa zona è stata perciò divisa in isolotti per rispettare le condizioni igrometriche e termiche delle piante : luogo caldo, soleggiato e secco oppure caldo, ombreggiato e secco oppure caldo, ombreggiato e innaffiato, etc.  Ciò per piantare i vegetali in un ambiente più prossimo a quello naturale.

La vegetazione dell’Africa  australe è estremamente ricca e non era il caso di creare una collezione fine a sé stessa, ma piuttosto di dare al visitatore un’idea, certamente modesta, dello splendore di questa vegetazione adattata in natura a delle condizioni climatiche molto particolari. Il clima mediterraneo inoltre, con piogge a volte intense in inverno come quest’anno 2010, impedisce ogni tentativo di prova con piante richiedenti una siccità invernale totale; e d’altra parte non è il caso, in questo giardino, di costruire dei ripari temporanei per proteggere le piante.

L’accento è stato messo sulle piante della regione del Capo e, più generalmente, dell’Africa del sud con, in più, introduzioni malgasce,  reunionesi, nabimiane, etc.

I generi meglio rappresentati sono Aloe, Euphorbia, Encephalartos, Stangeria, Pelargonium, ma famiglie come Aizoaceae con le mesembryanthemum  e altre succulente,  le Liliaceae e Amaryllidaceae con un buon numero di geofite, sono anche ben rappresentate.

 
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